 |
PIERACCIONI il paradiso secondo me
Immaginate un single impenitente che vive da solo in una casa dotata di ogni comfort, col frigorifero pieno di porzioni monouso pensate ad hoc per chi, come lui, rifugge dallidea della vita di coppia e tiene a distanza i genitori ansiogeni che ancora sperano di vederlo sistemato. E proprio vero che la singletudine nasconde linfelicità e il matrimonio è lunica via percorribile per i trentottenni rampanti che aspettano e tremano allidea di incontrare lanima gemella? Leonardo Pieraccioni, che dopo i travolgenti esordi de I laureati, Il ciclone e Fuochi dartificio nel frattempo è cresciuto anagraficamente oltre che artisticamente, prova a dare una risposta a spinosi quesiti sul rapporto di coppia col suo nuovo film Il paradiso allimprovviso. Una pellicola che pur partendo dallassunto che il matrimonio, come indicano impietosamente statistiche pubbliche e private (l80% dei miei amici sono separati, del resto l11 settembre dei matrimoni finiti è stato suggellato dalla crisi tra Albano e Romina ammette il regista toscano facendo spallucce), non regge lurto della seconda litigata, tratteggia un personaggio nuovo. Quello di Lorenzo, uno che non subisce come faceva in passato, non porta più certe giacchette striminzite e non patisce più il fascino di occhi malandrini. Stavolta spiega Leonardo Pieraccioni, incontrato a Roma allHotel Eden a due settimane dalla fine delle riprese del suo film sono un fiorentino doc. Sono uno risolto, vestito da fighetto, un single che si vanta desserlo e giura che il mondo, ma soprattutto le donne, non lo fregheranno mai. Scritto in coppia con Giovanni Veronesi, diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, e prodotto dalla Levante srl in collaborazione con Medusa, la pellicola uscirà intorno al 20 dicembre, in contemporanea col terzo libro di racconti scritti per puro diletto (titolo: A un passo dal cuore, ed. Mondadori), dal regista toscano che sul set sarà in compagnia della bellissima, e brava, Angie Cepeda (già apprezzata nel film Pantaleon e le visitatrici) e dalleffervescente fisi-comicità di Anna Maria Barbera (Nina). Oltre che dalla coppia di amici per la pelle Alessandro Haber (Taddeo) e Rocco Papaleo (Bardella). Haber e Papaleo, ai quali voglio un bene fisico, interpretano due personaggi che vivono in un castello del settecento dal quale non escono mai. Proseguendo la tradizione di famiglia non fanno altro che scommettere su tutto e io li prendo ferocemente in giro. Loro si augurano che mi capiti sentimentalmente qualcosa di grave, così, quando finalmente incontro Amaranta (Angie Cepeda, ndr), affascinante e bella, il distacco da me dimostrato inizialmente nei suoi confronti si trasformerà in ben altro. Arriveremo allaltare con tanto di arcobaleno, ma non fatemi dire di più.
Il film raccoglie divertenti siparietti realizzati attraverso flashback in costume e, come spiega Pieraccioni, si può raccontare alla stregua di Effetto notte di Francois Truffaut, cioè da due punti di vista differenti: quello di lui, che nella vita si occupa di effetti speciali cinematografici ed è un single di ferro convinto che il matrimonio sia la tomba dellamore, e quello di lei, una ragazza che nella vita fa la ricca e risolta, ma forse non è così. I due si incontrano a Ischia, nella di lei lussuosa villa con candide colonne di marmo situata a strapiombo sul mare, un vero paradiso dove la donna vuole organizzare una finta nevicata a sorpresa per il fidanzato. Amaranta è una donna che ha sempre sbagliato tutti gli appuntamenti della vita, ma è divertente pensare che la vita sentimentale è fatta di tanti pezzi che alla fine compongono un disegno. Limportante è che il cuore continui a battere.
Costato allincirca dieci miliardi di vecchie lire, Il paradiso allimprovviso è stato girato a Ischia e Firenze mentre gli interni sono stati effettuati nella capitale. E un film che appartiene inevitabilmente al genere comico sentimentale spiega Pieraccioni adducendo come motivazione la sua pervicace sindrome da cabarettista -. Vorrei che nel film ci fossero una sequenza di risate perché quando sono sul palco godo come una bestia svizzera. Io credo fortemente che il teatro sia la moglie e il cinema lamante. Quanto alla promessa damore eterno scambiata allaltare e suggellata da un arcobaleno cè la possibilità che prima o poi per Pieraccioni la realtà superi la finzione cinematografica? I matrimoni falliscono e il dato di fatto è drammaticamente triste. Mi piacerebbe portare avanti le responsabilità come Braveheart chiosa Pieraccioni -, cioè innamorandomene
e sinceramente sento più la mancanza di un figlio che di un matrimonio. E proprio vero come dice qualcuno che i figli so piezze core. Adottarne uno? Ma se ho già Ceccherini
che in questo film non cè, e ci tengo a sottolinearlo, perché è impegnato a girare il suo.
Alessandra Miccinesi
|