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«Avevano riso come quando iniziano le storie d’amore. Avevano riso come si ride dieci secondi prima del primo bacio.»

2003 - A un passo dal cuore
I racconti di "A un passo dal cuore" sono le storie tenere e surreali di gente normale normale, che fa l'amore col sottofondo di Frizzi e passa le serate "tra una cortina di fumo e l'altra, in 'sti bar all'americana anche se sono a Scandicci". Bozzetti di vite un po' commoventi e un po' ridicole che Pieraccioni sa rendere con quella stessa leggerezza e poesia della voce fuoricampo dei suoi film. E con un'abilità che conferma le sue capacità di far sognare e divertire anche quando sostituisce la penna alla macchina da presa.


2000-Tre mucche in cucina:
Trovarsi a Los Angeles e sentir nostalgia della cucina di casa propria, dove tre mucche ci starebbero comode comode. Lasciare in pace per una volta la luna e assillare di domande una nuvola a forma di cavallo. Scoprire che il Natale, se si è un tantino giù, arriva sempre troppo presto.
Tante storie vere, verosimili o immaginarie, che rivelano ancora una volta il talento versatile di Leonardo Pieraccioni. In Tre mucche in cucina il lettore ritrova per intero la vita, coi suoi tic e i suoi riti, le cadute e le risalite. Così in un locale alla moda ci si può divertire meno che in una collaudata pizzeria; sospettare di tradimento la propria moglie può indurla a tradire; vivere l’inizio di un amore lascia sbalorditi come di fronte a uno scoppiettante fuoco d’artificio. Tutto normale, suggerisce con allegria sorniona l’autore. Perché così è la vita: un’imperdibile, imprevedibile giostra.


1998-Trent’anni, alta mora  
L’esordio letterario del fenomeno cinematografico italiano delle recenti stagioni ci ripresenta con puntualità la provincia toscana, le ragazze, gli amici, la vita in famiglia, le ore interminabili al bar, gli amori tormentati, che non decollano, quelli che finiscono. L’infanzia piena di lucciole e campagna, i lampi di tristezza improvvisa, la voglia di avventura e la paura di crescere, le figure familiari e quelle di contorno, comparse di quel lungo film di cui ciascuno di noi è protagonista. I temi dei film di Pieraccioni, il suo tocco magistrale nel cogliere la poesia nella vita quotidiana, l’umorismo irriverente ma mai cinico trovano quasi nuova vita, al di fuori del loro naturale specifico filmico, e connotano un’opera prima sorprendente e riuscita. Si tratta di racconti autobiografici o surreali, apertamente divertenti o malinconici, in cui possono ritrovarsi non solo i coetanei dell’autore, ma tutti i lettori, accompagnati pagina dopo pagina dall’ideale voce fuori campo del narratore.